Kiyotaki

La Cascata di Kuya

La scorsa settimana è stata una settimana molto intensa e ricca. Sicuramente, uno dei giorni più significativi è stato mercoledì quando sono andato sul Monte Atago per raggiungere la Cascata di Kuya e assaporare quel senso di armonica energia che traspariva dalle foto viste su internet.

Non sono rimasto deluso. È stata una bella escursione, è stata una mattinata di piacevoli incontri casuali ma che, nell’insieme di questo mio viaggio, sembrano essere stati messi proprio in quel posto, in quell’occasione per darmi la possibilità di realizzare il mio desiderio.

Quando si sente di voler fare qualcosa e si procede per metter in pratica questa volontà, ecco che quello che ti circonda, armonicamente, si muove nel tuo stesso verso, accompagnandoti nel tuo percorso.

E così, arrivato dopo circa 50 minuti alla stazione di Saga Shogakko Mae, ho preso il 94 in direzione Kiyotaki. Intorno a me tanti arzilli anziani in tenuta da trekking chiacchieravano e ridevano, preparandosi alla giornata di montagna. Ero felice; anch’io, come loro, non vedevo l’ora di scendere dall’autobus per avventurarmi nei sentieri del monte alla ricerca della cascata.

Incontro

Mi sentivo in sintonia con quei signori e quando trovo delle persone con le quali penso di poter condividere delle emozioni e delle esperienze mi piace presentarmi e porre delle domande. Allora, mi son permesso di domandare se, una volta arrivati alla fermata di Kiyotaki, sarebbe stato facile raggiungere la Cascata di Kuya.

Due signori seduti accanto a me non hanno saputo rispondermi ma una signora, seduta proprio dietro di me, ha risposto che conosceva il posto e che se volevo, potevamo fare una parte di escursione insieme, visto che anche lei doveva dirigersi fino al bivio che avrebbe poi preso per proseguire verso la cima del monte.

Non mi sembrava vero, anche in quell’occasione avevo incontrato una persona, totalmente estranea alla mia vita, che aveva probabilmente colto il mio profondo senso di gioia di trovarmi in quella situazione e che aveva piacere di condividere una parte del suo viaggio con me.

Escursione

Abbiamo camminato insieme per circa 30 minuti, abbiamo parlato di tanti argomenti, abbiamo ascoltato la natura circostante. Che fantastica esperienza! Tra l’altro, la signora spesso sale sul Monte Atago ma sempre da un altro versante; solo quel giorno aveva deciso di prendere l’autobus e partire da Kiyotaki… ecco la casualità che conferma la regola. Mercoledì ci dovevamo incontrare e passare insieme mezz’ora della nostra vita tra sentieri e bellissimi paesaggi autunnali.

Strada facendo, abbiamo anche incontrato due signori che erano nell’autobus con noi e ci siamo fermati a fare quattro chiacchiere veloci sulle reciproche mete di giornata. Loro avevano optato per la salita più ripida e diretta per la cima mentre la signora aveva scelto la via più lunga e agevole. Una volta salutati i simpatici signori e ripreso il cammino insieme alla signora, siamo arrivati al bivio dove le nostre strade si sarebbero divise.

Cascata di Kuya

Ho ringraziato di cuore la signora e ho intrapreso l’ultima parte della mia escursione, questa volta in solitaria. Intorno a me solo la natura, ero solo io e i suoni della montagna. Uno spettacolo. Senza fretta proseguivo passo dopo passo, volendomi gustare la meraviglia che vedevo intorno a me.

Raggiunto il torii che avevo visto nelle foto durante la mia ricerca su internet, sapevo che a breve sarei arrivato alla cascata. Il rumore dell’acqua si faceva sempre più fragoroso, ero vicino alla meta.

Ultimi gradini di pietra e poi, finalmente, la cascata con il suo santuario e le sue aree votive. Che meraviglia, che armonia. Ero in pace con me stesso, sereno, direi anche rivitalizzato. Sono rimasto lì un bel po’, ero solo io, osservando con calma le statue e le pietre presenti.

Una volto sentitomi pronto per il ritorno a casa, ho ripreso il cammino verso la base da cui ero partito. Salutando i pochi escursionisti che, di volta in volta, incontravo lungo il sentiero sono arrivato alla fermata dell’autobus e lì ho aspettato con altri arzilli anziani il 94.

Una giornata di sole, una giornata calda, una giornata che porterò con me tra i ricordi della mia vita in Giappone.
 
 
Video:

https://www.youtube.com/watch?v=jAHp856DHOg

Gallery:

 

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