Meiji Jingu

Nell’ormai lontano 2006 sono andato per la prima volta a Tokyo a visitare il Meiji Jingu per la mia ricerca universitaria. All’epoca ero in Giappone, di stanza a Kyoto, con una borsa di studio dell’Università “La Sapienza” di Roma. Studiavo lo shintoismo ed il sistema imperiale giapponese.

 

Nonostante siano passati molti anni, mi ricordo ancora bene quel viaggio, quel lungo viaggio effettuato senza l’utilizzo dei treni ad alta velocità. In quell’occasione, infatti, avevo deciso di intraprendere il viaggio acquistando un biglietto speciale, il “Seishun kippu”. È un biglietto speciale che permette di viaggiare attraverso il Giappone ad un prezzo vantaggioso ma che preclude l’uso degli Shinkansen. Spero di riuscire a trovare le poche foto scattate in quei giorni di permanenza a Tokyo in modo da scrivere un articolo più dettagliato su quella fantastica e, a tratti, surreale esperienza.

 

Una volta giunto al Meiji Jingu mi sono presentato ed il personale mi ha accolto molto bene. Mi hanno accompagnato in una grande ed elegante sala dove si è svolta la nostra conversazione. Ero molto emozionato. Alla fine, prima dei saluti, hanno voluto regalarmi tre volumi: un libro sull’imperatore Meiji e le pubblicazioni delle sue poesie e di quelle di sua moglie, l’imperatrice Shoken. Onorato dal loro gentile gesto, ho ringraziato tutte le persone per il tempo concessomi. Un regalo inaspettato e, per me, veramente prezioso che ancora oggi custodisco con cura tra i miei documenti relativi alla storia del Giappone.

 

Quanto tempo è passato da quel giorno. Ricorderò sempre con grande affetto la loro gentilezza e disponibilità.

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